Eventi

Avvisi settimana dal 01-07 febbraio

2 Febbraio 2009
02 Feb 2009

Oggi, prima domenica di febbraio

“31^ GIORNATA PER LA VITA”

iniziata quando in Italia è stato legalizzato l’aborto.

Tema della giornata: “LA FORZA DELLA VITA NELLA SOFFERENZA“, infatti è proprio nel momento della sofferenza che la vita lotta per vincere la morte. E come sosteniamo questa lotta con tutto l’apparato sanitario moderno, così è necessario che in tutte le situazioni siamo sempre per la vita, mai accettando di porre azioni che danno morte.

Siamo presenti e attenti in questo momento al grande dibattito culturale che si sta svolgendo in Italia anche nel fatto di Eluana siamo evidentemente dalla parte di chi non vuole che sia lasciata morire di fame e di sete che, ironia del vocabolario, non sarebbe “eutanasia”, cioè una “dolce morte”, ma una morte orribile che noi non vogliamo permettere neanche ad un gatto.

In parrocchia: la celebriamo con diverse iniziative:

  1. Festa con le famiglie che hanno battezzato lo scorso anno: ore 9.30 S.Messa Genitori e Bambini per ricordare il Battesimo. Seguirà rinfresco al Circolo.
  2. in Teatro Dante, alle ore 15.00 per tutti i ragazzi con i loro genitori: “L’avaro Gallo della Fattoria di Goldoni”
  3. Inizio incontri sull’alcolismo. Venerdi 6 febbraio ore 20.00 in teatro Dante: Adolescenti, Giovani e loro Familiari.  Un forte invito a partecipare: piangere e spendere per la disintossicazione è troppo tardi, forse con qualche attenzione e informazione si può prevenire. Venite!
  4. E LE CAMPANE A FESTA! SI!

Perché suonare quando uno muore e non suonare a festa quando nasce un bambino? E’ un annuncio a tutta la comunità e una partecipazione alla festa della famiglia; del resto è per annunciarlo a tutti che i genitori e nonni mettono fuori i fiocchi.

Quando a mezzogiorno (solo a mezzogiorno e solo per questo) sentirete suonare tutte le campane vuol dire che è nato un bambino: bianco, giallo, nero, musulmano, buddista, cristiano o altro non ha importanza: è sempre un bambino, sorriso di Dio, miracolo di vita, esplosione dell’amore.

Naturalmente … dobbiamo essere avvisati.

In settimana

Lunedì 2–  festa liturgica della Presentazione di Gesù al Tempio (la Candelora) a 40 giorni dal Natale: per Gesù un adempimento di legge nel quale Egli viene proclamato “Luce del mondo” (processione con le candele). E’ un anticipo della offerta sacrificale della Pasqua (offerta e riscatto del primogenito).

Ore 20.30 S.Messa: tutta la comunità è invitata, specialmente le famiglie che hanno i figli nel cammino della catechesi, con tutti i loro ragazzi.

Il 2 febbraio è anche la giornata della Vita Consacrata.

Ore 17: S. Messa al Calabrone.

Martedì 3–  festa liturgica di S.Biagio. Benedizione della gola. Un invito per tutti i genitori che riprendono i bambini alla Scuola Materna o Elementare: alle ore 16,10 una breve funzione religiosa con la benedizione della gola invocata su tutti per intercessione del Martire S.Biagio.

La benedizione sarà impartita anche:

  •  dopo la Messa delle 8.30
  •  dopo il Rosario con Tesseramento dell’Azione Cattolica alle ore 15.00.
  •  dopo la Messa che sarà celebrata anche alla sera alle ore 20.30.

Giovedì 5 –  Primo Giovedì del mese. Giornata Eucaristico-Sacerdotale e di preghiera per le vocazioni.

Venerdì 6 – Primo Venerdì del mese in onore del S.Cuore di Gesù. Comunione dei malati nelle case.

Ore 20: 1° incontro giovani e familiari sul tema dell’alcolismo.

Sabato 7 – Primo Sabato del mese in onore del Cuore Immacolato di Maria.

Ore 16.30 riunione fantastici Kiri.

   ESTRATTO DEL MESSAGGIO DEI VESCOVI

   “La vita è fatta per la serenità e la gioia. Purtroppo può accadere, e di fatto accade, che sia segnata dalla sofferenza.

   La sofferenza appartiene al mistero dell’uomo e resta in parte imperscrutabile.

   Se la sofferenza può essere alleviata, va senz’altro alleviata. In particolare, a chi è malato allo stadio terminale o è affetto da patologie particolarmente dolorose, vanno applicate con umanità e sapienza tutte le cure oggi possibili.

   Chi soffre, poi, non va mai lasciato solo. L’amicizia, la compagnia, l’affetto sincero e solidale possono fare molto per rendere più sopportabile una condizione di sofferenza.

   A soffrire, oggi, sono spesso molti anziani.

   Talune donne, spesso provate da una esistenza infelice, vedono in una gravidanza inattesa esiti di insopportabile sofferenza. Quando la risposta è l’aborto, viene generata ulteriore sofferenza, che non solo distrugge la creatura che custodiscono in seno, ma provoca anche in loro un trauma, destinato a lasciare una ferita perenne. In realtà, al dolore non si risponde con altro dolore: anche in questo caso esistono soluzioni positive e aperte alla vita, come dimostra la lunga, generosa e lodevole esperienza promossa dall’associazionismo cattolico.

   C’è, poi chi vorrebbe rispondere a stati permanenti di sofferenza, reclamando forme più o meno esplicite di eutanasia. Vogliamo ribadire con serenità, ma anche con chiarezza, che si tratta di risposte false: la vita umana è un bene inviolabile e indisponibile, e non può mai essere legittimato e favorito l’abbandono delle cure, come pure, ovviamente l’accanimento terapeutico, quando vengono meno ragionevoli prospettive di guarigione.”